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martedì 17 agosto 2010

PASSO PRADARENA

Passaggio di cresta
Daniela e Antonio, da Roma
Passo del Terzino
Laura, Rosemarie ed Agostino, sul monte Prado

15 agosto

Dopo un giorno di sosta forzata a causa del maltempo, sono ripartito per il sentiero, una bella carrareccia mi ha portato in quota, ma la nebbia fittissima non mi fa vedere il Lago Nero, supero il Passo di Annibale e penso che ha avuto coraggio a transitare da qui con gli elefanti, incontro Daniela e Antonio, mi fermo a parlare con loro, il vento è fortissimo e così la nebbia, arrivo al Lago Santo Modenese alle 15,30, dopo 7 ore di niente, nessun panorama, freddo e con i piedi bagnati.
Al rifugio Al Giovo pranzo con la compagnia di Federico un bimbo viareggino amante della Vespa e della BMW, poi mi rifugio in camera, speriamo che domani il tempo sia migliore, voglio il sole, voglio sudare, voglio vedere le Apuane

16 agosto

Partito dal Lago Santo alle 9 con un tempo che non prometteva nulla di buono e così è stato, una continua nebbia accompagnata da un vento fortissimo mi hanno accompagnato fino quasi a San Pellegrino in Alpe, dire cosa ho visto è pura follia, ho percepito le ascese e le discese, al Passo del Terzino ho preso un sentiero che mi ha fatto perdere circa 150 metri di dislivello, sono tornato indietro e con una visibilità migliore ho visto l’indicazione giusta che mi ha riportato sul crinale, nel vento e nella nebbia.
A San Pellegrino in Alpe ho alloggiato all’albergo Appennino.

17 agosto

Partito alle 7 mi sono diretto al passo delle Forbici dove ho incontrato Laura, Rosemarie ed Agostino, amici miei della Garfagnana che sono venuti a camminare con me.
E’ stata una giornata identica a quella di ieri, con nebbia e vento.
Ho fatto per la prima volta questa tratta che verrà messa nella nuova edizione del libro della GEA.
Monte Cella, monte Vecchio e monte Prado, una sequenza di cime intorno ai 2000 metri con il Prado a 2054.
La discesa un poco ripida e pietrosa mette a dura prova le giunture ma finalmente io ed Agostino arriviamo al Passo Pradarena, dopo cinque minuti…. Esce il sole!

martedì 10 agosto 2010

MONTEPIANO


9 agosto

Ho preso pausa qui al Passo della Futa, presso il Camping La Futa, piazzata la mia tenda ho provveduto a lavare TUTTO.
Ho iniziato e finito il libro di Georges Simenon “ Maigret e l’uomo della panchina”… bello.

10 agosto

Alle 07,50 ho ripreso il cammino, prima una strada dismessa di crinale, poi un bellissimo faggeto sempre sul crinale, infine un’enorme abetaia mi hanno portato in quattro ore a Montepiano, il libro della GEA lo dava in 6 ore e 15! Bisogna rivedere un poco questi dati, non sono andato assolutamente alla mia maniera, solo un poco più piano.
Arrivato a Montepiano dopo un paio di ore ho incontrato Stephane, un ragazzo francese che mi ha detto essere partito dal Camping La Futa alle 9 ed è arrivato a Montepiano alle 16 e che il tragitto è stato faticosissimo!!!!!!
Ma allora sono forte io? Oppure era lui poco allenato? Ha preso l’autobus per le Piastre ed arriva al Lago Scaffaiolo dalle Piastre lungo il sentiero…. Scommetto che lo riprendo!

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“ Non esiste il cattivo tempo,
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E chi mi ferma più?

domenica 8 agosto 2010

PASSO DELLA FUTA




Dormito e mangiato benissimo dalla cara Sonia al passo del Giogo, stamattina sono partito per la nuova tappa fresco e forte, arrivato all'Osteria Bruciata mi sono sentito con Stefano che stava camminando verso di me insieme a Grazia, Lucilla e Riccardo, ma mi sono perso ed ho dovuto risalire un bosco pensando di dirigermi verso la direzione giusta... dopo poco ho ritrovato il segnavia e qui ho avuto la sorpresa di incontrare Tamara e Giuly.... erano venuti sul sentiero a cercarmi!!!
Tamara e Giuly sono vecchi amici che sono venuti a trovarmi anche nel 2008, a Casaglia.
Una sorpresa bellissima ingrandita dal fatto che Stefano e gli altri erano davanti a noi dopo poco.
Una bella birra al Passo della Futa ed un caloroso abbraccio quando se ne sono tornati nelle rispettive città.
Ora sono al Camping della Futa, aspetto la pizza, domani arriverà mia moglie con un altro paio di scarpe, sono stato imprudente a portarne un paio sgangherate? No, è stata una mia
furbizia per poterla rivedere!!!








Stefano, Manfredi, Tamara, Grazia, Lucilla, Giuly e accosciato Riccardo

sabato 7 agosto 2010

GIOGO DI SCARPERIA

















Lavaggio biancheria al
Rifugio il Faggino



















Gli amici equestri al
Rifugio Fontanelle

















Santuario La Verna



















Esco dal buio


4 agosto

Alle 7 mi sono svegliato ed alle 8 ho ripreso il cammino, ho superato Chiusi della Verna, sono salito al santuario e poi ho ripreso il cammino con due bei panini con la mortadella.
Sapevo che la tappa sarebbe stata lunga ma non immaginavo di metterci così tanto… sono arrivato a Badia Prataglia alle ore 19, dopo dodici ore di cammino e soste.
Alloggio alla Pensione Giardino dove ero stato nel maggio 2008, si mangia bene e i gestori sono gentilissimi, è un posto tappa GEA e Gianfranco Bracci ha scelto proprio bene.
Durante il cammino ho riscontrato alcune inesattezze sulla descrizione della GEA e sarà mia cura far apportare le necessarie modifiche in modo che la nuova guida sarà aggiornata perfettamente.
Non lo ho ancora detto? Il mio viaggio oltre che darmi il piacere del cammino servirà a rivedere e correggere le informazioni che saranno utilissime a chi percorrerà la GEA, a breve uscirà la nuova edizione del Sentiero GEA edito dalla Regione Toscana ed io avrò dato un valido contributo..

Allora domani il meteo prevede temporali? Cammino bagnato… cammino fortunato!

5 agosto

Non riesco a dormire bene… sarà la troppa stanchezza? Stamani a Badia ho incontrato di nuovo Sonia e Gianfranco di Cesena, ieri ci siamo incontrati sul sentiero, mi hanno dato uno strappo fino fuori paese e mi hanno fatto risparmiare una salita nel fango… grazie!

Al passo Calla ho ritrovato Antonello e Nino che gestiscono il bar ristorante I Faggi, ho pranzato con loro ed ho aspettato che finisse il temporale, poi alle 17 ho ripreso il cammino nel fango, tre rifugi in zona tutti e tre chiusi! Ma finalmente sono arrivato al rifugio Fontanelle dove Elvio e Giovanna mi hanno aggregato ad un gruppo equestre fantastico: Francesco, Francesco, Marco, Andrea, Giampiero, Aristide (con la sua Bernarda), Antonello e Anna, questi ultimi due facenti funzione di cuochi.
Una bella serata con una compagnia meravigliosa..

6 agosto

Ho dormito benissimo e alle 8.30 salutati gli amici ho ripreso il cammino, molto difficile, fango e piante bagnate in un susseguirsi di saliscendi fino al Passo del Muraglione, una birra ed un piatto di salumi e formaggio mi hanno dato la spinta a proseguire ma non sono riuscito ad arrivare alla Colla di Casaglia, alloggio nel Rifugio il Faggino (996 m.) una baracca attrezzata per chi vuole mangiare nel bosco ma per terra ci sto bene e la porta si chiude dall’interno, domani Giogo di Scarperia, signor rifugio dove potrò lavarmi, nutrirmi e riposare da essere civile… ma qui non si sta male. Buonanotte.

7 agosto

Tappa breve, una birra alla Colla di Casaglia e di nuovo in cammino in una strada bianca con pochissimo dislivello, quando ero nei paraggi del Giogo ho incontrato una coppia che voleva scendere alla Badia di Moscheta e non sapeva come arrivarci, sono sceso con loro fin quando ho capito che potevano proseguire da soli e sono risalito sul mio sentiero.
Al Giogo c’è un ristorante albergo, sono entrato ed ho chiesto di Sonia, (vedi Guya Trekking 2008), mi ha riconosciuto e mi ha dato la stessa camera, la n.1.… Sonia sei speciale, anzi super speciale!
Domani Passo della Futa dove pare non ci sia struttura che possa ospitare, non c’è problema io dormo nelle baracche!
Errata corrige: al passo della Futa c’è il Camping La Futa Lo Stale e l’albergo ristorante Passo della Futa, inoltre a due km l’albergo Jolanda.
Mi ha telefonato Stefano, domattina mi viene incontro con Lucilla… amici dal trekking L’Anello del Rinascimento (10 maggio 2009) e La Via del Ferro effettuata all’Isola d’Elba nell’aprile di quest’anno.
Bene, benissimo, mi fa molto piacere incontrare gli amici! Anche Agostino mi verrà a trovare verso San Pellegrino in Alpe, la prossima settimana.
Al Passo della Futa farò una sosta di un giorno ripartendo il giorno 9.


mercoledì 4 agosto 2010

BADIA PRATAGLIA


Gli amici scouts
duro giaciglio

No, sono arrivato all’Eremo della Casella e qui ho trovato due gruppi di scouts:
Lugo 1 - Squadriglia Tigri composta da Edoardo, Davide, Luca, Simone, Emanuele e Dario
Pistoia 1 - Squadriglia Delfini composta da Francesca, Barbara, Sofia, Arianna e Francesca.

Mi sono sistemato in una stanza, nella nuda pietra, ho messo lo stuoino, poi ho aggiunto la tenda… ma ho dormito malissimo e pochissimo, i ragazzi al piano di sopra cantavano e facevano baccano ma intanto io non riuscivo a dormire per la durezza del giaciglio, loro si sono addormentati verso mezzanotte, io ho continuato a girarmi da una parte all’altra.
Alle 7 mi sono svegliato ed alle 8 ho ripreso il cammino, ho superato Chiusi della Verna, sono salito al santuario e poi ho ripreso il cammino con due bei panini con la mortadella.
Sapevo che la tappa sarebbe stata lunga ma non immaginavo di metterci così tanto… sono arrivato a Badia Prataglia alle ore 19, dopo dodici ore di cammino e soste.
Alloggio alla Pensione Giardino dove ero stato nel maggio 2008, si mangia bene e i gestori sono gentilissimi, è un posto tappa GEA e Gianfranco Bracci ha scelto proprio bene.
Durante il cammino ho riscontrato alcune inesattezze sulla descrizione della GEA e sarà mia cura far apportare le necessarie modifiche in modo che la nuova guida sarà aggiornata perfettamente.
Non lo ho ancora detto? Il mio viaggio oltre che darmi il piacere del cammino servirà a rivedere e correggere le informazioni che saranno utilissime a chi percorrerà la GEA, a breve uscirà la nuova edizione del Sentiero GEA edito dalla Regione Toscana ed io avrò dato un valido contributo..

Allora domani il meteo prevede temporali? Cammino bagnato… cammino fortunato!

mercoledì 21 luglio 2010

SONO PRONTO A PARTIRE


La Verna

Ho ricevuto la descrizione del Sentiero G.E.A. da parte di Gianfranco Bracci, non porterò con me alcuna cartina, la descrizione ed i miei ricordi saranno sufficienti a indirizzarmi verso casa.
Ho sempre preferito allontanarmi dalla mia abitazione per poi raggiungerla con i miei mezzi, come l'istinto di un piccione viaggiatore... sempre meglio questo paragone a quello di un cane, non che non ami i cani, anzi, li adoro!

Partirò da Bocca Trabaria e andrò verso nord/ovest, la prima tappa sarà l'Eremo di Cerbaiolo, dove mi sono fermato nel 2008 durante il mio viaggio verso il sud, tre mesi fantastici attraverso l'Italia poco conosciuta, lontana dagli Happy Hours, dai villaggi turistici, dalle gelaterie affollate, dalle spiagge, con intorno a me una natura selvaggia e sincera, persone semplici e buone.

All'eremo di Cerbaiolo ritroverò suor Chiara e forse riuscirò a recuperare il cucchiaio, ricordo di mia mamma, che ho dimenticato in cucina.

Casaglia, passo Muraglione, S. Pellegrino in Alpe, il monte Prado, il monte Libro Aperto, Passo Pradarena, Rifugio Battisti, Pracchia.... tutti nomi a me noti tutti sentieri che ho già percorso, io non amo ripetere ciò che faccio ma questa volta è diverso, sento di volerlo fare, ho dei bellissimi ricordi, era la prima volta che facevo un viaggio quasi impossibile.

Ero partito il 7 maggio dal Passo dei Casoni (AVML) e in tre mesi bellissimi ero arrivato ad Erice, il 7 agosto.

Questa volta sarà con lo spirito critico del viaggiatore "esperto" che percorrerò la G.E.A., devo verificare se, come scrive Gianfranco, tutto è perfettamente in ordine, tutto ancora coincide con il progetto originario e quando tornerò con gli appunti, le conferme e le eventuali correzioni, un nuovo libro illustrerà a chi vorrà percorrere la G.E.A. il sentiero sicuro, ben descritto e pieno di notizie e consigli per attraversare questa parte d'Italia ricca di antiche testimonianze, lontana dal rumore, dalla insensata ricerca del nulla, verso la vera dimensione dell'essere umano.

sabato 17 luglio 2010

GIANFRANCO BRACCI

Tutto quello che ho scritto finora sono solo notizie ricavate da internet, il percorso, quello che è stato creato, la vera G.E.A., sarà in mio possesso a breve:

Nei primi anni Ottanta Gianfranco, insieme ad Alfonso Bietolini, progetta la GEA (Grande Escursione Appenninica) per conto del CAI e della Regione Toscana.

Negli anni successivi, insieme ad altri esperti nazionali inventa il Sentiero Italia. Negli anni Novanta progetta il "Dolce Campagna Antiche Mura" per conto di alcuni comuni delle tre Province di Siena-Pisa e Firenze e fa parte del team di progettisti del Progetto Esecutivo Chianti. Nel nuovo secolo progetta, insieme a Giuseppe D'Eugenio, l'Anello del Rinascimento (primo trekking intorno alla città di Firenze), il Bologna-Firenze e la via Etrusca dei due Mari.

......da un Articolo di Marco Lapi uscito su "Toscana Qui"

Montagne di Toscana. Sono tante e per tutti i gusti. Certo, non raggiungono le quote delle Alpi ma talvolta ne hanno l’aspetto e anche il nome. Come le Apuane, le nostre piccole Dolomiti con vista sul mare, cime di nemmeno duemila metri che sanno soddisfare anche i rocciatori più esigenti. Chi ama passeggiate più tranquille, invece, non ha che l’imbarazzo della scelta: chilometri e chilometri di crinale appenninico cui fanno capo centinaia di sentieri. Proprio lungo questa dorsale, ormai quasi venti anni fa, Gianfranco Bracci e Alfonso Bietolini idearono la Grande Escursione Appenninica (Gea), uno dei primi «Grandi itinerari» per la gioia degli appassionati di trekking, 400 chilometri suddivisi in 25 tappe dal valico umbro-marchigiano di Bocca Trabaria a quello ligure-tosco-emiliano del Passo dei Due Santi. Poco dopo, tra Apuane e Appennino si sviluppò il Garfagnana Trekking e ancora oggi questi due percorsi sono i più interessanti tra i tanti che in seguito sono stati realizzati nelle altre zone montane o collinari della regione. La Gea, inoltre, è entrata a far parte del «Sentiero Italia» (che attraversa tutta la penisola) e dell"itinerario europeo E1".