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martedì 10 agosto 2010

MONTEPIANO


9 agosto

Ho preso pausa qui al Passo della Futa, presso il Camping La Futa, piazzata la mia tenda ho provveduto a lavare TUTTO.
Ho iniziato e finito il libro di Georges Simenon “ Maigret e l’uomo della panchina”… bello.

10 agosto

Alle 07,50 ho ripreso il cammino, prima una strada dismessa di crinale, poi un bellissimo faggeto sempre sul crinale, infine un’enorme abetaia mi hanno portato in quattro ore a Montepiano, il libro della GEA lo dava in 6 ore e 15! Bisogna rivedere un poco questi dati, non sono andato assolutamente alla mia maniera, solo un poco più piano.
Arrivato a Montepiano dopo un paio di ore ho incontrato Stephane, un ragazzo francese che mi ha detto essere partito dal Camping La Futa alle 9 ed è arrivato a Montepiano alle 16 e che il tragitto è stato faticosissimo!!!!!!
Ma allora sono forte io? Oppure era lui poco allenato? Ha preso l’autobus per le Piastre ed arriva al Lago Scaffaiolo dalle Piastre lungo il sentiero…. Scommetto che lo riprendo!

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“ Non esiste il cattivo tempo,
Esiste solo il buon abbigliamento,
Io uso SALEWA.

Sono gommato GRONELL

Il mio carburante è SPORT-FIT LOACKER

Sono attrezzato FERRINO…

E chi mi ferma più?

domenica 8 agosto 2010

PASSO DELLA FUTA




Dormito e mangiato benissimo dalla cara Sonia al passo del Giogo, stamattina sono partito per la nuova tappa fresco e forte, arrivato all'Osteria Bruciata mi sono sentito con Stefano che stava camminando verso di me insieme a Grazia, Lucilla e Riccardo, ma mi sono perso ed ho dovuto risalire un bosco pensando di dirigermi verso la direzione giusta... dopo poco ho ritrovato il segnavia e qui ho avuto la sorpresa di incontrare Tamara e Giuly.... erano venuti sul sentiero a cercarmi!!!
Tamara e Giuly sono vecchi amici che sono venuti a trovarmi anche nel 2008, a Casaglia.
Una sorpresa bellissima ingrandita dal fatto che Stefano e gli altri erano davanti a noi dopo poco.
Una bella birra al Passo della Futa ed un caloroso abbraccio quando se ne sono tornati nelle rispettive città.
Ora sono al Camping della Futa, aspetto la pizza, domani arriverà mia moglie con un altro paio di scarpe, sono stato imprudente a portarne un paio sgangherate? No, è stata una mia
furbizia per poterla rivedere!!!








Stefano, Manfredi, Tamara, Grazia, Lucilla, Giuly e accosciato Riccardo

sabato 7 agosto 2010

GIOGO DI SCARPERIA

















Lavaggio biancheria al
Rifugio il Faggino



















Gli amici equestri al
Rifugio Fontanelle

















Santuario La Verna



















Esco dal buio


4 agosto

Alle 7 mi sono svegliato ed alle 8 ho ripreso il cammino, ho superato Chiusi della Verna, sono salito al santuario e poi ho ripreso il cammino con due bei panini con la mortadella.
Sapevo che la tappa sarebbe stata lunga ma non immaginavo di metterci così tanto… sono arrivato a Badia Prataglia alle ore 19, dopo dodici ore di cammino e soste.
Alloggio alla Pensione Giardino dove ero stato nel maggio 2008, si mangia bene e i gestori sono gentilissimi, è un posto tappa GEA e Gianfranco Bracci ha scelto proprio bene.
Durante il cammino ho riscontrato alcune inesattezze sulla descrizione della GEA e sarà mia cura far apportare le necessarie modifiche in modo che la nuova guida sarà aggiornata perfettamente.
Non lo ho ancora detto? Il mio viaggio oltre che darmi il piacere del cammino servirà a rivedere e correggere le informazioni che saranno utilissime a chi percorrerà la GEA, a breve uscirà la nuova edizione del Sentiero GEA edito dalla Regione Toscana ed io avrò dato un valido contributo..

Allora domani il meteo prevede temporali? Cammino bagnato… cammino fortunato!

5 agosto

Non riesco a dormire bene… sarà la troppa stanchezza? Stamani a Badia ho incontrato di nuovo Sonia e Gianfranco di Cesena, ieri ci siamo incontrati sul sentiero, mi hanno dato uno strappo fino fuori paese e mi hanno fatto risparmiare una salita nel fango… grazie!

Al passo Calla ho ritrovato Antonello e Nino che gestiscono il bar ristorante I Faggi, ho pranzato con loro ed ho aspettato che finisse il temporale, poi alle 17 ho ripreso il cammino nel fango, tre rifugi in zona tutti e tre chiusi! Ma finalmente sono arrivato al rifugio Fontanelle dove Elvio e Giovanna mi hanno aggregato ad un gruppo equestre fantastico: Francesco, Francesco, Marco, Andrea, Giampiero, Aristide (con la sua Bernarda), Antonello e Anna, questi ultimi due facenti funzione di cuochi.
Una bella serata con una compagnia meravigliosa..

6 agosto

Ho dormito benissimo e alle 8.30 salutati gli amici ho ripreso il cammino, molto difficile, fango e piante bagnate in un susseguirsi di saliscendi fino al Passo del Muraglione, una birra ed un piatto di salumi e formaggio mi hanno dato la spinta a proseguire ma non sono riuscito ad arrivare alla Colla di Casaglia, alloggio nel Rifugio il Faggino (996 m.) una baracca attrezzata per chi vuole mangiare nel bosco ma per terra ci sto bene e la porta si chiude dall’interno, domani Giogo di Scarperia, signor rifugio dove potrò lavarmi, nutrirmi e riposare da essere civile… ma qui non si sta male. Buonanotte.

7 agosto

Tappa breve, una birra alla Colla di Casaglia e di nuovo in cammino in una strada bianca con pochissimo dislivello, quando ero nei paraggi del Giogo ho incontrato una coppia che voleva scendere alla Badia di Moscheta e non sapeva come arrivarci, sono sceso con loro fin quando ho capito che potevano proseguire da soli e sono risalito sul mio sentiero.
Al Giogo c’è un ristorante albergo, sono entrato ed ho chiesto di Sonia, (vedi Guya Trekking 2008), mi ha riconosciuto e mi ha dato la stessa camera, la n.1.… Sonia sei speciale, anzi super speciale!
Domani Passo della Futa dove pare non ci sia struttura che possa ospitare, non c’è problema io dormo nelle baracche!
Errata corrige: al passo della Futa c’è il Camping La Futa Lo Stale e l’albergo ristorante Passo della Futa, inoltre a due km l’albergo Jolanda.
Mi ha telefonato Stefano, domattina mi viene incontro con Lucilla… amici dal trekking L’Anello del Rinascimento (10 maggio 2009) e La Via del Ferro effettuata all’Isola d’Elba nell’aprile di quest’anno.
Bene, benissimo, mi fa molto piacere incontrare gli amici! Anche Agostino mi verrà a trovare verso San Pellegrino in Alpe, la prossima settimana.
Al Passo della Futa farò una sosta di un giorno ripartendo il giorno 9.


sabato 17 luglio 2010

GIANFRANCO BRACCI

Tutto quello che ho scritto finora sono solo notizie ricavate da internet, il percorso, quello che è stato creato, la vera G.E.A., sarà in mio possesso a breve:

Nei primi anni Ottanta Gianfranco, insieme ad Alfonso Bietolini, progetta la GEA (Grande Escursione Appenninica) per conto del CAI e della Regione Toscana.

Negli anni successivi, insieme ad altri esperti nazionali inventa il Sentiero Italia. Negli anni Novanta progetta il "Dolce Campagna Antiche Mura" per conto di alcuni comuni delle tre Province di Siena-Pisa e Firenze e fa parte del team di progettisti del Progetto Esecutivo Chianti. Nel nuovo secolo progetta, insieme a Giuseppe D'Eugenio, l'Anello del Rinascimento (primo trekking intorno alla città di Firenze), il Bologna-Firenze e la via Etrusca dei due Mari.

......da un Articolo di Marco Lapi uscito su "Toscana Qui"

Montagne di Toscana. Sono tante e per tutti i gusti. Certo, non raggiungono le quote delle Alpi ma talvolta ne hanno l’aspetto e anche il nome. Come le Apuane, le nostre piccole Dolomiti con vista sul mare, cime di nemmeno duemila metri che sanno soddisfare anche i rocciatori più esigenti. Chi ama passeggiate più tranquille, invece, non ha che l’imbarazzo della scelta: chilometri e chilometri di crinale appenninico cui fanno capo centinaia di sentieri. Proprio lungo questa dorsale, ormai quasi venti anni fa, Gianfranco Bracci e Alfonso Bietolini idearono la Grande Escursione Appenninica (Gea), uno dei primi «Grandi itinerari» per la gioia degli appassionati di trekking, 400 chilometri suddivisi in 25 tappe dal valico umbro-marchigiano di Bocca Trabaria a quello ligure-tosco-emiliano del Passo dei Due Santi. Poco dopo, tra Apuane e Appennino si sviluppò il Garfagnana Trekking e ancora oggi questi due percorsi sono i più interessanti tra i tanti che in seguito sono stati realizzati nelle altre zone montane o collinari della regione. La Gea, inoltre, è entrata a far parte del «Sentiero Italia» (che attraversa tutta la penisola) e dell"itinerario europeo E1".